Ma che film ti sei fatto?

 

Da alcuni anni per la copertura degli insilati sono a disposizione film plastici a barriera di ossigeno, in grado di fare la differenza rispetto ai consueti teli in polietilene.

 

Funzionano?

 

Funzionano sì, almeno vedendo certe prove fatte in campo nelle quali si è verificata una minore perdita di sostanza secca (a volte impressionante) laddove il telo a barriera per l’ossigeno (consiglio: uno spessore adeguato. meglio quelli da 90-110 micron) è stato usato al posto del telo tradizionale in polietilene.

 

Il telo tradizionale in polietilene, va ricordato, aumenta notevolmente la propria permeabilità all’ossigeno con il crescere della temperatura (a 23°C la permeabilità all’ossigeno di un telo tradizionale è 133 volte superiore a quella di un telo barriera).

 

Visivamente (la fotografia è di Ernesto Tabacco ed è stata mostrata in un recente incontro sugli insilati con relatore Giorgio Borreani da cui ho tratto questi spunti. Entrambi sono dell’università di Torino) tutto ciò è raffigurato in questa fotografia riguardante una trincea coperta per metà da un normale telo in polietilene e, per l’altra metà, con un telo ad alta barriera all’ossigeno.

 

Basta guardare per vedere la differenza e supporre ragionevolmente la qualità dello strato più ammuffito.

 

Interessante anche lo scarto della temperatura nella massa insilata in base al telo: in un’altra prova, in un insilato di medica al 50% di ss a inizio trincea aveva una temperatura di 33,6°C con telo barriera all’ossigeno e di 42,6°C con telo tradizionale.

 

La questione del film plastico ha importanza ancora maggiore, ovviamente, per le rotoballe fasciate, nelle quali la porzione superficiale della massa a contatto con il telo è notevole in proporzione all’intera quantità.

 

Il polietilene a bassa densità comunemente usato ha ottime caratteristiche meccaniche e un costo relativamente basso, ma ha una permeabilità all’ossigeno tropo elevata per ottenere dei fasciati di alta qualità, soprattutto quando la conservazione supera i 5 mesi.

 

Per le rotoballe fasciate il mantenimento dell’anaerobiosi ha un peso maggiore rispetto all’acidificazione della massa, che è sempre minore rispetto al prodotto in trincea. Da qui l’importanza maggiore che riveste il film plastico di copertura e la sua efficacia nella prevenzione all’ingresso dell’ossigeno.

 

 

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