Più luce in stalla in poche semplici mosse

 

Possono cambiare le stagioni, può piovere sempre meno nei mesi dove le piogge si contavano in settimane e non in giorni, ma una cosa (per ora almeno) non cambia: in autunno e in inverno le ore di buio sono sempre più numerose rispetto a quelle di luce.

 

Un fatto che ha la sua influenza anche in allevamento, perché l’illuminazione ha un’influenza positiva sulla produttività della mandria e sulle condizioni generali di benessere, considerando ottimali 16 ore di luce.

 

La questione si complica considerando che, spesso, anche nelle ore diurne, la quantità di luce nelle stalle – specialmente in certe giornate uggiose e grigie – intesa come lux, è insufficiente.

 

È un problema che si nota maggiormente, ovviamente, nelle vecchie stalle, molto chiuse, con pareti di cemento ampie e poche aperture. Strutture che rappresentano spesso un problema anche per il caldo estivo e che diventano bui contenitori di vacche per molti mesi all’anno nella fase autunno invernale.

 

La quantità di luce che assicurano gli impianti di illuminazione presenti nella maggior parte delle stalle è in genere di gran lunga inferiore a quella ottimale, che dovrebbe essere luce vera, oltre i 200 lux.

 

La situazione è poi aggravata spesso, nelle vecchie strutture in cemento,  da un colore scuro (o scurissimo) delle pareti, da ragnatele e incrostazioni che, oltre a tutto il resto, contribuisco o ad assorbire la poca luce presente, rendendo la scena ancora più buia.

 

In questo ambiente le vacche dovrebbero essere stimolate a mangiare, ad andare in estro, eccetera eccetera.

 

Non un’impresa facile.

 

E, infatti, chi ha fatto le cose per bene, rinnovando l’impianto luci, anche in situazioni di vecchie stalle chiuse, ha segnalato un netto miglioramento della situazione, in termini di fertilità e di latte prodotto.

 

Che ha fatto?

 

Semplicemente – si fa per dire – ha installato un impianto di illuminazione in grado di dare luce vera nella stalla, con una programmazione delle accensioni e degli spegnimenti che assicuri tutto l’anno una quantità (oltre alla qualità) di luce ottimale.

 

Ma non solo.

 

Ha proceduto a una drastica ripulita (mi dicono che ci sono squadre specializzate nel farlo) di pareti, travi, pilastri e sottotetto e, subito dopo, dato una generosa passata di bianco dappertutto.

 

Tutto questo (illuminazione adeguata e pareti pulite e bianche) ha portato al bel risultato che vedete della fotografia.

 

Decisamente un altro ambiente, o no? Per le vacche e per chi lavora in stalla.

 

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