Uno spazio interessante tra zona parto e zona lattazione. E il robot in mezzo

Uno spazio interessante tra zona parto e zona lattazione. E il robot nel mezzo.

Si sa: quando una stalla è costruita nuova già pensando al robot di mungitura tutto è più semplice. Anche l’organizzazione di spazi che rendono poi più razionale il lavoro.

Come qui.

Molto interessante infatti è l’organizzazione della parte stalla che fa da cerniera tra zona di lattazione e zona di steaming-up, dove le bovine sono portate due-tre settimane prima della data di parto, dal settore di asciutta ove si trovavano in precedenza.

C’è, come detto, il robot di mungitura, davanti al quale, verso l’area di lattazione, c’è la consueta area di attesa per le bovine. E, fin qui, niente di particolare. Ma, e questo è un primo dettaglio interessante, è stato realizzato un camminamento tutto attorno, perimetrale alla struttura con il robot, delimitato da una struttura metallica ad hoc (una sorta di ringhiera che delimita il percorso delle bovine, con larghezza e curvature studiate per bene) con cancelli di entrata e di uscita azionabili alla bisogna, che consente di mandare le bovine dalla area di lattazione (che, a sua volta, è adiacente a quella di asciutta) al recinto di steaming-up, quando si avvicina la data di parto. 

Un percorso che si dimostra molto utile anche quando si tratta di fare la mascalcia, perché le bovine che lo richiedono sono incanalate lungo questo “corridoio”, una dietro l’altra.

Ma non è tutto.

Restiamo in questa area di fine asciutta.

Sono presenti otto cuccette, due per lato e uno spazio su lettiera che fa da area parto.

Da qui le bovine possono accedere al robot di mungitura e tornare quindi al loro posto: in questo caso il robot ha la funzione di semplice autoalimentatore, per erogare una frazione di concentrato alle vacche in steaming-up.

Questa area di fine asciutta ha una ulteriore suddivisione, prospiciente al robot, che crea uno spazio accessorio di attesa per l’ingresso alla mungitura.

Qui le bovine possono entrare da due parti: dalla zona di steaming-up, come si è visto, e dalla zona di lattazione, con un cancello di sola entrata. Per uscirci devono passare dal robot di mungitura.

È un’area utilissima per vari scopi. Ad esempio per portarci le vacche più restie a farsi mungere, con minor perdita di tempo rispetto allo spingerle una a una al robot.

Una volta spostate in questa mini area di attesa il lavoro è finito. Qui hanno abbeveratoi, ma non accesso alla mangiatoia, perché non devono starci troppo a lungo, cosa che invece potrebbe accadere se il comfort fosse “eccessivo”.

Questo spazio ha anche un’altra funzione interessante e riguarda la mungitura delle vacche più timide e remissive. Questi animali tendono a essere penalizzati allorché si tratta di guadagnare l’accesso al robot dalla sala di attesa a opera di bovine più alte nella scala gerarchica.

Ecco allora che entrando in questa sala di attesa accessoria hanno una loro possibilità di entrata nel robot facilitata dal gioco dei cancelli di ingresso alla postazione di mungitura rispetto alle bovine posizionate sulla via principale. Il sistema permette così di avere una maggiore regolarità nella mungitura per tutte le bovine.

Insomma, ancora una volta si dimostra l’utilità di una razionale distribuzione delle aree funzionali nella stalla e, non ultima, anche un po’ di creatività.

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